LEGGE FONDAMENTALE DI PHOENIX UNION
Sulla Sovranità, il Consiglio e la Protezione Collettiva delle Tradizioni Membre
VIGILANTIA · UNITAS · RENASCOR
Questa Legge è pubblicata in otto lingue — usa il selettore qui sopra.
PREAMBOLO
Phoenix Union è costituita come una libera comunità di ordini magici, coven, tradizioni, scuole e altre comunità magiche organizzate e indipendenti.
Il suo scopo non è unificare le loro dottrine, cancellare le loro differenze o creare una tradizione superiore.
Phoenix Union collega organizzazioni che hanno scelto di preservare il proprio cammino e, al tempo stesso, di accettare l'impegno della protezione reciproca.
Ogni membro resta sovrano.
Ogni membro è responsabile della propria tradizione.
E nessun membro di Phoenix Union viene lasciato solo quando è attaccato.
CAPITOLO I · PHOENIX UNION
Articolo 1 — Natura dell'Unione
Phoenix Union è un'alleanza di organizzazioni membre indipendenti.
L'adesione non crea alcuna superiorità di Phoenix Union sugli affari interni di un membro.
Ogni organizzazione membro conserva in particolare:
- la propria dottrina,
- la propria tradizione magica,
- la propria gerarchia,
- il proprio sistema di iniziazione,
- le proprie regole,
- i propri beni,
- la propria guida,
- le proprie procedure rituali e magiche.
Phoenix Union non può decidere chi debba guidare un'organizzazione membro.
Una disputa interna di un'organizzazione membro non è una disputa di Phoenix Union, a meno che non incida direttamente sui diritti o sulla sicurezza di altri membri dell'Unione.
CAPITOLO II · IL CONSIGLIO DELLA FENICE
Articolo 2 — Composizione del Consiglio
L'organo comune supremo di Phoenix Union è il Consiglio della Fenice.
Ogni organizzazione membro è rappresentata nel Consiglio esclusivamente dal proprio attuale rappresentante supremo.
Il titolo della carica non è decisivo. Può essere in particolare un sommo sacerdote, una somma sacerdotessa, un gran maestro o un'altra autorità suprema secondo la tradizione del membro.
Ogni organizzazione membro ha un voto.
Il mandato di un membro del Consiglio:
- non può essere delegato,
- non può essere trasferito,
- non può essere rappresentato.
Articolo 3 — Cambio del rappresentante supremo
Phoenix Union non nomina sostituti per i membri del Consiglio.
Se il rappresentante supremo non è in grado di svolgere il proprio ufficio, è questione esclusiva dell'organizzazione interessata risolvere la propria guida secondo le proprie regole.
La persona che diventa il nuovo rappresentante supremo di un'organizzazione membro secondo le sue regole acquisisce così il suo seggio nel Consiglio della Fenice.
CAPITOLO III · L'IMPEGNO DI PROTEZIONE COLLETTIVA
Articolo 4 — Impegno fondamentale
Con l'adesione a Phoenix Union, ogni organizzazione accetta l'impegno di fornire assistenza a un altro membro su debita attivazione del Protocollo della Fenice.
Questa assistenza non è un gesto volontario.
È un dovere di membro.
Articolo 5 — Unità di scopo, libertà dei mezzi
Phoenix Union stabilisce uno scopo protettivo comune.
Non prescrive tuttavia un'unica tecnica magica ai suoi membri.
Ogni organizzazione opera con i mezzi della propria tradizione, salvo che la presente Legge o una decisione del Consiglio per uno specifico regime dispongano altrimenti.
Vale il seguente principio:
Uno scopo. Molte tradizioni.
CAPITOLO IV · ATTIVAZIONE DEL PROTOCOLLO DELLA FENICE
Articolo 6 — Autorità di attivazione
Il Protocollo della Fenice può essere attivato per conto di un'organizzazione membro esclusivamente dal suo rappresentante supremo.
Nessun altro può attivare la Fenice per conto di un membro.
Articolo 7 — Notifica dell'incidente
Il rappresentante che attiva deve riferire in particolare:
- l'esistenza dell'incidente,
- il carattere noto o presunto dell'influenza,
- le persone o le strutture colpite,
- il livello della Fenice richiesto,
- i riscontri disponibili rilevanti per il lavoro comune.
L'attivazione non implica l'obbligo di rivelare segreti di iniziazione o tecniche non pubbliche della tradizione interessata.
CAPITOLO V · DOTTRINA COMUNE DEI LIVELLI I–V
Articolo 8 — Carattere dei livelli protettivi
I livelli da PHOENIX I a PHOENIX V costituiscono la dottrina protettiva comune dell'Unione.
Dal primo livello in poi, all'interno della comprensione magica delle singole tradizioni membre, possono aver luogo:
misure protettive, interruzione dell'influenza, purificazione, chiusura dei legami e misure di ritorno.
Se la tradizione interessata riconosce il principio del triplice ritorno, può applicarlo all'interno del proprio sistema rituale.
Il principio fondamentale dei livelli I–V, tuttavia, rimane:
La Fenice protegge e risponde all'influenza rilevata.
CAPITOLO VI · PHOENIX I — TRIADE
Articolo 9
PHOENIX I rappresenta il livello base di protezione dell'alleanza.
Accanto all'organizzazione attaccata, almeno tre organizzazioni membre di Phoenix Union si uniscono all'operazione.
Lo scopo è creare rapidamente una protezione collettiva, senza dover mobilitare l'intera Unione.
CAPITOLO VII · PHOENIX II — CERCHIO
Articolo 10
PHOENIX II viene attivato quando l'incidente continua o aumenta di portata.
Il numero di organizzazioni o membri partecipanti è ampliato rispetto al primo livello secondo le regole di mobilitazione prestabilite di Phoenix Union.
Il compito è rafforzare la protezione collettiva già in corso.
CAPITOLO VIII · PHOENIX III — EGIDA
Articolo 11
PHOENIX III rappresenta un'estesa mobilitazione collettiva.
Almeno un terzo della capacità di membri disponibile di Phoenix Union entra nel regime protettivo.
Articolo 12 — Protezione del Consiglio
Un incidente diretto contro un attuale membro del Consiglio della Fenice in relazione al suo ufficio o alla sua posizione di rappresentante supremo di un'organizzazione membro apre automaticamente almeno:
PHOENIX III — EGIDA
In tal caso non si applica un livello inferiore.
Se Phoenix Union ha, per esempio, 600 membri disponibili, il terzo livello rappresenta la mobilitazione di almeno 200 membri.
CAPITOLO IX · PHOENIX IV — BASTIONE
Articolo 13
PHOENIX IV è uno stato protettivo straordinario ed esteso.
Viene attivato in particolare quando:
- i livelli precedenti non sono riusciti a porre fine all'incidente,
- l'incidente continua a diffondersi,
- sono colpite più parti dell'Unione,
- o la sua struttura comune è immediatamente minacciata.
Vengono mobilitati circa due terzi della capacità dell'Unione.
CAPITOLO X · PHOENIX V — SCUDO TOTALE
Articolo 14 — Mobilitazione totale
PHOENIX V è il livello più alto della protezione collettiva ordinaria.
La sua attivazione crea un obbligo di partecipazione per tutte le organizzazioni membre di Phoenix Union.
Nessun membro può rifiutare la partecipazione soltanto perché l'incidente non è sorto originariamente nella propria organizzazione.
Articolo 15 — Scudo Totale
Nel regime dello Scudo Totale, le capacità protettive disponibili dell'Unione vengono attivate simultaneamente.
Ogni tradizione continua a usare il proprio sistema.
LO SCUDO TOTALE è il livello difensivo finale del Protocollo della Fenice.
CAPITOLO XI · ESCALATION
Articolo 16
La sequenza base di escalation è:
Non è necessario passare attraverso ogni livello in sequenza se la natura dell'incidente richiede direttamente un livello superiore ai sensi della presente Legge.
CAPITOLO XII · SCUDO SPEZZATO
Articolo 17 — Natura dello Scudo Spezzato
LO SCUDO SPEZZATO non è il sesto livello del Protocollo della Fenice.
È un regime straordinario separato.
Dichiarandolo, il Consiglio attesta che la dottrina protettiva e di ritorno ordinaria non è riuscita a porre fine a una minaccia persistente e che sono soddisfatte le condizioni per un passaggio a una contro-operazione magica attiva.
Articolo 18 — Autorità di attivazione
Lo Scudo Spezzato non può essere attivato da:
- un singolo membro dell'Unione,
- una singola organizzazione membro,
- o un singolo membro del Consiglio.
Solo il Consiglio della Fenice può dichiararlo.
Articolo 19 — Votazione
Per l'attivazione dello Scudo Spezzato deve votare a favore la maggioranza di tutte le organizzazioni membre di Phoenix Union.
Vale quanto segue:
Un'organizzazione = un voto.
È decisivo il numero di tutti i membri del Consiglio, non soltanto quello dei presenti.
Se Phoenix Union ha 20 organizzazioni membre, sono quindi necessari almeno 11 voti a favore.
CAPITOLO XIII · CAMBIAMENTO DI DOTTRINA SOTTO LO SCUDO SPEZZATO
Articolo 20
La dichiarazione dello Scudo Spezzato rappresenta, all'interno del quadro magico interno dell'Unione, un passaggio da una dottrina reattiva a una contro-operazione magica attiva.
Per la sua continuazione non è più necessario attendere ogni ulteriore singolo atto della parte avversa.
La base decisiva è il mandato concesso dal Consiglio della Fenice.
Articolo 21 — Tradizioni confrontazionali
Dopo la dichiarazione dello Scudo Spezzato possono essere attivate tradizioni membre specializzate in sistemi magici confrontazionali o della mano sinistra.
All'interno dei propri sistemi spirituali e rituali possono anche usare pratiche che la loro tradizione designa, per esempio, come:
- maledizioni,
- legature,
- inversione rituale,
- recissione dei legami,
- rituali di confronto,
- o altre procedure magiche offensive.
Phoenix Union non determina la teologia né la metodologia magica delle singole tradizioni.
Articolo 22 — Limiti del mandato
Lo Scudo Spezzato è un mandato per una contro-operazione magica o rituale all'interno delle credenze e delle tradizioni dei membri.
Non è un'autorizzazione alla violenza fisica, al danneggiamento di beni, alle minacce, allo stalking, alle molestie o a qualsiasi altra condotta illecita verso persone reali.
Questo limite non può essere rimosso da una decisione del Consiglio.
CAPITOLO XIV · CESSAZIONE DELLO SCUDO SPEZZATO
Articolo 23
Lo Scudo Spezzato dura fino a quando il Consiglio della Fenice decide la sua cessazione.
Alla cessazione del mandato attivo, tutte le strutture membre tornano al regime protettivo o ordinario pertinente.
Del risultato dell'operazione si redige un verbale interno del Consiglio.
CAPITOLO XV · DIVIETO DI ABUSO DELLA FENICE
Articolo 24
Il Protocollo della Fenice non può essere attivato allo scopo di:
- regolare vendette personali,
- imporre dispute private,
- ottenere vantaggi su un'altra tradizione,
- sopprimere un legittimo dissenso,
- o trascinare l'Unione in un conflitto che il rappresentante attivante presenta scientemente e falsamente come un attacco.
L'abuso intenzionale del Protocollo della Fenice costituisce una grave violazione degli impegni di un'organizzazione membro.
CAPITOLO XVI · SOVRANITÀ DELLE TRADIZIONI
Articolo 25
Nessuna organizzazione membro è obbligata a consegnare a un'altra organizzazione:
- segreti di iniziazione,
- rituali non pubblici,
- procedure magiche interne,
- l'identità di persone la cui identità non è necessaria all'operazione,
- o altre parti protette della propria tradizione.
La difesa collettiva non significa proprietà collettiva della conoscenza.
CAPITOLO XVII · PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA FENICE
Articolo 26
Phoenix Union riconosce i seguenti principi:
- Sovranità — Ogni tradizione resta se stessa.
- Uguaglianza — Un'organizzazione membro, un voto.
- Autorità suprema — Solo il rappresentante supremo di un'organizzazione membro siede nel Consiglio.
- Indivisibilità del mandato — Né il mandato nel Consiglio né il diritto di attivare la Fenice possono essere delegati.
- Protezione collettiva — Una Fenice debitamente attivata stabilisce l'obbligo di aiutare.
- Proporzionalità della mobilitazione — L'ampiezza del coinvolgimento cresce con il livello dell'incidente.
- Libertà della tradizione — Lo scopo è comune; la tecnica resta materia di ogni tradizione.
- Protezione del Consiglio — Un incidente contro un membro del Consiglio apre almeno PHOENIX III.
- Scudo Totale — PHOENIX V significa mobilitazione totale delle organizzazioni membre.
- Scudo Spezzato — Solo una maggioranza dell'intero Consiglio della Fenice può autorizzare il passaggio a una contro-operazione magica attiva.
- Rappresentanza e continuità — Il mandato del Praeses è elettivo e limitato nel tempo; la continuità dell'Unione è affidata alla carica permanente del Cancellarius.
- Incompatibilità delle cariche — Nessuno può ricoprire contemporaneamente la carica di Praeses e di Cancellarius, nemmeno temporaneamente.
CAPITOLO XVIII · DIREZIONE DELL'UNIONE
Articolo 27 — Rappresentanza transitoria
Fino al 31 dicembre 2026 l'Unione è rappresentata all'esterno congiuntamente dai suoi tre fondatori: Noctira, Drakar Tenebris, Magus Arcani.
Ciascuno di essi può rappresentare l'Unione autonomamente nella comunicazione, nei negoziati e nei contatti diplomatici.
Un singolo fondatore non può però assumere un impegno fondamentale a nome di tutta l'Unione.
Un trattato fondamentale, un impegno assunto o una posizione politica ufficiale richiedono quindi le regole del Consiglio della Fenice o il consenso di tutti e tre i fondatori.
Ciò evita future dispute su chi abbia vincolato l'Unione e a che cosa.
Articolo 28 — Praeses Consilii Phoenicis
Il Praeses Consilii Phoenicis presiede il Consiglio della Fenice e, dal 1º gennaio 2027, è il principale rappresentante dell'Unione all'esterno.
La carica è elettiva e legata a un mandato; non è ereditaria né permanente.
Il mandato del Praeses è di quattro anni.
La prima elezione si tiene il 1º gennaio 2027; il primo mandato ordinario copre quindi il periodo 2027–2030, con la prossima elezione all'inizio del 2031.
Il Praeses guida il Consiglio e rappresenta l'Unione, ma non decide da solo: le decisioni dell'Unione restano al Consiglio.
Articolo 29 — Cancellarius Phoenicis
Il Cancellarius Phoenicis è una carica permanente e non elettiva.
Il Cancelliere garantisce la continuità dell'Unione, la sua infrastruttura amministrativa e tecnica e lo sviluppo dei sistemi interni.
La carica non dipende quindi dal ciclo quadriennale del Praeses.
Articolo 30 — Incompatibilità delle cariche e vacanza
La carica di Cancellarius Phoenicis è incompatibile con quella di Praeses Consilii Phoenicis.
Il Cancellarius non può essere eletto Praeses né assumere la carica nemmeno temporaneamente.
Se la carica di Praeses resta vacante — per dimissioni, morte o revoca — l'Unione è rappresentata da un Vicepraeses, oppure il Consiglio elegge un Praeses temporaneo al proprio interno fino all'elezione ordinaria.
La continuità dell'Unione non è mai assicurata dall'assunzione del mandato rappresentativo da parte del Cancellarius.
Articolo 31 — I tre livelli di autorità
La direzione dell'Unione è costruita su tre livelli separati:
- Il Consiglio decide — Il Consiglio della Fenice resta la più alta autorità collettiva dell'Unione: un'organizzazione membro, un voto.
- Il Praeses rappresenta e presiede — Una carica elettiva con mandato quadriennale: guida il Consiglio e rappresenta l'Unione all'esterno.
- Il Cancellarius garantisce la continuità — Una carica permanente che tiene in funzione l'Unione: amministrazione, infrastruttura tecnica e sistemi interni.
Il Consiglio decide.
Il Praeses rappresenta e presiede.
Il Cancellarius garantisce che l'Unione continui a funzionare — fra i mandati.
DISPOSIZIONE FINALE
L'adesione a Phoenix Union non è soltanto un diritto di avvalersi della protezione degli altri.
È al tempo stesso una promessa che, se un altro membro ha bisogno della Fenice, gli altri si leveranno in sua difesa.
Nessuna organizzazione membro rinuncia alla propria identità adottando questa Legge.
Rinuncia soltanto al diritto di dire:
«Questo attacco non ci riguarda.»
Perché dal momento dell'accettazione in Phoenix Union vale quanto segue:
Si può essere attaccati.
Ma non si resterà mai soli.
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